danno patrimoniale e non patrimoniale

Danno patrimoniale e non patrimoniale: differenze e diritto al risarcimento

In cosa si distinguono e come vengono valutati danno patrimoniale e non patrimoniale  

Cosa accade quando un percorso di cura si trasforma in un evento traumatico che compromette la salute di un paziente, stravolgendo la sua vita e quella dei suoi familiari? 

La legge italiana stabilisce che le vittime di errori medici causati da negligenza, imprudenza e imperizia, abbiano diritto a un risarcimento che comprende il danno patrimoniale e non patrimoniale. La distinzione tra queste due macrocategorie è fondamentale per stabilire l’entità del risarcimento, che non deve coprire solo le spese mediche, ma prevedere anche un indennizzo per il dolore subito, o per la perdita dell’autonomia.  

Se sei stato vittima di un caso di malasanità, conoscere la distinzione tra danno patrimoniale e non patrimoniale ti aiuta a comprendere quale può essere l’entità del risarcimento che ti spetta. 

Ecco una guida chiara per distinguere le due categorie e capire come vengono calcolate. 

Cos’è il danno patrimoniale: definizione e caratteristiche 

Il danno patrimoniale riguarda il pregiudizio economico subito dal danneggiato o dai suoi familiari a causa del fatto illecito, considerando anche le spese future da sostenere. Si manifesta in due forme: 

  • Danno emergente. Sono le spese già definite al momento della liquidazione del danno, ad esempio costi di visite specialistiche, riabilitazione, farmaci, interventi, assistenza infermieristica. 
  • Danno da lucro cessante. Si stima il mancato guadagno del paziente che, a causa dell’errore medico subito, non può più lavorare o deve ridurre la sua attività lavorativa. Il risarcimento è quindi relativo alla perdita di capacità lavorativa. Tale voce di danno riguarda coloro che già erano percettori di reddito da lavoro, ma anche chi non lo era perché disoccupato o inoccupato e anche i minorenni.  

Quali sono i danni non patrimoniali 

La categoria dei danni non patrimoniali comprende più voci ed è relativa alle lesioni subite dalla persona che non hanno immediato riscontro economico e comprendono anche l’aspetto esistenziale e psichico. 

  • Danno biologico. Rappresenta la lesione psico-fisica subita, che può essere temporanea o permanente, e che deve essere accertata da un medico legale. Il paziente può ad esempio subire un danno psichico a causa di una cura sbagliata. Il danno biologico può essere riconosciuto anche ai familiari a cui è stata compromessa la salute psicofisica per via delle lesioni subite dal paziente. 
  • Danno morale. Rappresenta la sofferenza interiore, il dolore soggettivo causato dall’errore medico. Possono essere ad esempio considerate la sofferenza e le difficoltà che devono affrontare i genitori e i fratelli di un neonato che subisce danni da parto indotto, che portano a lesioni permanenti.  
  • Danno esistenziale. È inteso come un peggioramento delle condizioni di vita del paziente che altera le sue abitudini di vita e relazionali, che modificano quindi la capacità di espressione della sua personalità. Può essere ad esempio il caso di uno sportivo che non può più svolgere attività fisica a causa dell’errore medico subito. 
  • Danno da perdita o lesione del rapporto parentale. In caso di decesso o lesioni del paziente i familiari hanno diritto a richiedere un risarcimento per la perdita del rapporto parentale. Viene considerata la perdita dell’affetto o il deterioramento del rapporto con il paziente gravemente leso. Tale voce di danno riassume sia il danno esistenziale che il danno morale.  

Danno patrimoniale e non patrimoniale: come viene calcolato il risarcimento? 

Come abbiamo visto danno patrimoniale e non patrimoniale comprendono diverse voci che non devono essere confuse tra loro, ma che possono anche sovrapporsi. Ai fini risarcitori, responsabilità medica e danno non patrimoniale o patrimoniale sono concetti correlati. Il diritto al risarcimento si configura infatti quando viene dimostrato l’errore medico e il danno causato come diretta conseguenza di questo, stabilendo quindi un nesso causale.  

In ambito di malasanità, la distinzione tra danno patrimoniale e non patrimoniale è fondamentale per determinare l’entità del risarcimento. Mentre il danno patrimoniale si dimostra con fatture o dichiarazioni dei redditi, il danno non patrimoniale deve essere valutato in base al caso specifico. 

Ecco una tabella comparativa che può aiutare a chiarire l’argomento. 

CARATTERISTICA  

DANNO PATRIMONIALE 

DANNO NON PATRIMONIALE 

DEFINIZIONE 

Lesione al patrimonio economico 

Lesione della persona e dei suoi valori non economici 

CATEGORIE DI DANNO 

  • Danno emergente 
  • Danno da lucro cessante 
  • danno biologico 
  • danno morale 
  • danno esistenziale 
  • danno da perdita o lesione del rapporto parentale 

COME SI ACCERTA 

Prove documentali come fatture, scontrini, dichiarazioni redditi 

Relazione medico-legale e prove testimoniali in caso di danno morale/esistenziale 

COME SI CALCOLA 

Si sommano i costi sostenuti e si calcolano i redditi futuri mancati 

Si fa riferimento alle Tabelle del Tribunale di Milano o Roma che assegnano un valore monetario a ogni punto di invalidità 

FINALITÀ 

Ripristinare la situazione economica del danneggiato 

Risarcire la sofferenza, l’invalidità riportata o il peggioramento delle condizioni di vita 

A chi rivolgersi per ottenere un risarcimento danni? 

Adesso che sai cosa significano termini come danno biologico e danno non patrimoniale hai qualche informazione in più su come viene calcolato un risarcimento danni per le vittime della malasanità.  

Se anche tu hai subito un danno a causa di un errore medico, puoi avanzare domanda di risarcimento dimostrando la responsabilità medica nell’accaduto attraverso una perizia medico-legale. Come abbiamo visto, oltre alle spese sostenute per le cure mediche, potresti ottenere un risarcimento anche per le sofferenze patite: sebbene il punto di riferimento siano le Tabelle del tribunale, il giudice può decidere di aumentare l’importo standard in base alle conseguenze specifiche del caso.   

Se non sai come fare per ottenere giustizia, noi di Periplo Familiare possiamo aiutarti: siamo  la prima associazione italiana a tutela delle vittime di malasanità.  

Il nostro staff medico-legale è pronto a valutare il tuo caso per guidarti nella richiesta di risarcimento. Come primo approccio tentiamo di arrivare ad un accordo conciliatorio con il medico o con la struttura sanitaria, in caso questo non fosse possibile siamo pronti ad affrontare al tuo fianco l’iter legale in tribunale, sostenendoti anche moralmente in questo percorso. 

Contattaci per richiedere una consulenza gratuita! 

 

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