In quali casi è previsto il risarcimento danni da responsabilità medica? 

Risarcimento danni da responsabilità medica: quando può essere richiesto

Cosa fare quando la fiducia riposta in un medico si trasforma in un danno per la salute? Talvolta i pazienti si trovano a fare i conti con le conseguenze inaspettate di un intervento chirurgico o di una cura sbagliata riportando danni temporanei o permanenti.

In casi simili la legge italiana prevede la possibilità di richiedere un risarcimento del danno subito, dimostrando che l’evento dannoso è una conseguenza diretta di un errore medico.

Il risarcimento danni da responsabilità medica può essere richiesto da un paziente che ha subito un danno a causa di negligenze o omissioni da parte di un medico o di una struttura sanitaria, oppure dai parenti di un paziente deceduto per gli stessi motivi. 

Presupposti di fatto per poter avanzare una domanda di risarcimento sono:

  • la presenza di un danno effettivo e accertato (sia fisico che psicologico);
  • l’inequivocabile accertamento della responsabilità del medico, da dimostrare con prove concrete attraverso una perizia medico-legale.

Approfondiamo l’argomento e vediamo quali sono i passi da compiere per determinare la responsabilità medica civile o penale. 

Cosa si intende per responsabilità medica e come si configura

La responsabilità medica si configura quando viene accertato un legame diretto (nesso causale) tra lesione, danno o decesso del paziente e la condotta del medico. Questo tipo di responsabilità non ricade solo sul medico, può essere estesa anche alla struttura sanitaria, qualora vengano riscontrate inefficienze o carenze organizzative o strutturali che abbiano contribuito all’evento dannoso. 

A livello normativo, la materia è stata regolamentata dalla Legge Gelli-Bianco (Legge n. 24/2017), che ha stabilito i criteri per configurare la responsabilità penale e la responsabilità civile medica, superando quanto precedentemente stabilito dal Decreto Balduzzi del 2012, il quale escludeva la punibilità del medico in caso di imperizia, ossia quando il medico agiva nel rispetto delle linee guida sanitarie pur in mancanza di esperienza o competenza. 

Tra le novità più importanti introdotte dalla riforma Gelli-Bianco troviamo un doppio binario per la responsabilità civile:

  • La struttura sanitaria (od ospedale) risponde a titolo di responsabilità contrattuale. Questo è un enorme vantaggio per il paziente, poiché significa che spetta all’ospedale dimostrare di aver agito correttamente e i tempi per chiedere il risarcimento sono di 10 anni.
  • Il singolo medico (se dipendente della struttura) risponde invece a titolo di responsabilità extracontrattuale. In questo caso, l’onere della prova si inverte: se si decide di fare causa direttamente al medico, è il paziente a dover dimostrare l’errore del professionista, e il tempo per agire si riduce a 5 anni.

La responsabilità contrattuale del medico si configura invece nel caso di un libero professionista che svolge l’attività presso uno studio privato. 

Risarcimento danni e responsabilità medica: in quali casi è possibile

Per ottenere un risarcimento danni da responsabilità medica non basta che l’esito di una cura o di un intervento sia insoddisfacente, deve essere dimostrato il nesso causale tra danno subito ed errore medico, e provare che il comportamento del sanitario è stato caratterizzato da negligenza, imprudenza o imperizia. 

Gli errori medici più comuni che giustificano un risarcimento danni da responsabilità medica sono: 

  • errori chirurgici come interventi eseguiti in modo scorretto, lesioni accidentali a organi sani, scambi di persona o di sito chirurgico (ad esempio operare l’arto sbagliato), o interventi eseguiti senza una reale necessità clinica;
  • errori diagnostici che portano a un ritardo o a una mancata diagnosi che impedisce al paziente di accedere tempestivamente alle cure corrette, causando un irreparabile aggravamento della malattia o, nei casi peggiori, la perdita di chance di sopravvivenza;
  • errori terapeutici nella somministrazione dei farmaci o somministrazione di terapie incompatibili con il quadro clinico del paziente; 
  • carenze strutturali e organizzative come disservizi legati alla disorganizzazione del reparto, alla carenza di personale, al malfunzionamento dei macchinari o a ritardi nel soccorso del paziente;
  • mancato consenso informato al paziente che quindi non viene adeguatamente e preventivamente informato sui rischi reali, sui benefici e sulle possibili alternative di un trattamento o di un intervento. Anche in assenza di un vero e proprio errore tecnico in sala operatoria, l’omissione del consenso informato viola il diritto all’autodeterminazione del paziente e dà diritto al risarcimento del danno. 

Responsabilità civile dei medici: come si quantificano i danni?

I danni risarcibili derivati da un caso di malasanità possono essere di natura patrimoniale e non patrimoniale.

Nello specifico, la richiesta di risarcimento tiene conto di:

  • Danno biologico e non patrimoniale. Include la lesione temporanea o permanente all’integrità psicofisica del paziente, il dolore fisico, la sofferenza emotiva (danno morale) e lo sconvolgimento delle proprie abitudini quotidiane e relazionali (danno esistenziale).
  • Danno patrimoniale. Comprende il danno economico effettivo, ovvero tutte le spese mediche presenti e future sostenute per rimediare all’errore (visite, farmaci, riabilitazione) e la perdita o riduzione della capacità di produrre reddito a causa della forzata interruzione dell’attività lavorativa.

Per determinare l’importo del risarcimento, si fa riferimento alle tabelle del Tribunale di Milano, che classificano le diverse categorie di lesioni e stabiliscono un corrispettivo economico per il risarcimento di ciascuna. 

Se sei stato vittima di un errore medico e vuoi sapere se puoi richiedere un risarcimento, noi di Periplo Familiare possiamo aiutarti. Siamo la prima associazione per vittime di malasanità in Italia: il nostro team medico-legale è pronto a valutare il tuo caso per accertare se vi sono elementi di sussistenza per avanzare una richiesta di risarcimento. 

Il nostro obiettivo è fare chiarezza sull’accaduto per restituirti la serenità che meriti.

Hai altre domande sulla responsabilità civile del medico o su come richiedere e ottenere un risarcimento danni per colpa medica?

Contattaci per richiedere una consulenza gratuita.  

 

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