Chirurgia Generale

L’associazione Periplo Familiare tutela i diritti dei pazienti danneggiati e dei loro familiari supportandoli prima di tutto nelle giuste azioni da compiere.

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Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare dal nome, la chirurgia generale è una specializzazione chirurgica che si occupa degli interventi che interessano gli organi della cavità addominale quali: l’intestino, l’esofago, lo stomaco, il colon, il fegato, pancreas e la cistifellea o colecisti (dotti biliari inclusi), duodeno, oltre alla tiroide e alla mammella.

I casi più frequenti di errori medici che si registrano nella chirurgia generale riguardano le lesioni di nervi, vasi ed organi durante gli interventi chirurgici; le aderenze e le infezioni post-operatorie; gli emboli e le tromboembolie per mancata terapia anticoagulante; l’errato posizionamento delle clips e la ritenzione di strumentazione chirurgica nel corpo del paziente.

Di seguito la lista di alcuni casi interessanti dei quali si è occupata l’Associazione.

Appendicite

L’appendicite è un’infiammazione dell’appendice, un sottile organo a forma di sacchetto allungato che si trova nella parte destra della pancia. L’assenza di diagnosi può portare a perforazione e peritonite. Il sintomo più comune è un dolore nel quadrante inferiore destro che può essere accompagnato da febbre, inappetenza, nausea e vomito. In genere, il trattamento consiste nella rimozione chirurgica (appendicectomia) entro 24-48 ore dai primi sintomi, in quanto il ritardo porta generalmente a rottura e peritonite, con versamento di materiale fecale nell’addome. L’appendicite acuta rappresenta una delle cause più frequenti di dolore addominale e di accesso in Pronto Soccorso.

Peritonite

La peritonite è un’infiammazione che colpisce il peritoneo, ovvero la membrana di rivestimento della parete addominale e della maggior parte dei visceri dentro di essa contenuti. Può essere causata da batteri (soprattutto Escherichia coli e streptococchi) o da sostanze irritanti introdotte nella cavità addominale da una ferita o dalla perforazione di un organo del tratto intestinale o riproduttivo.
Compare di solito come conseguenza della rottura dell’appendice ma si manifesta anche in seguito a perforazione di diverticoli intestinali, ulcera peptica, colecistite gangrenosa, ostruzione gangrenosa dell’intestino tenue o ernia incarcerata. Altri fattori scatenanti sono: rottura della milza, del fegato, di cisti ovariche o di una tuba di Falloppio, specialmente nel caso di gravidanza extrauterina.

Tiroidectomia

È l’asportazione chirurgica della ghiandola tiroidea, eseguita per gozzo colloide, tumori o ipertiroidismo che non risponde alla terapia con iodio e con farmaci antitiroidei.

Quasi il 90% -95% del tessuto tiroideo viene eliminato: la ricrescita di solito comincia poco dopo l’asportazione chirurgica, e la funzione tiroidea può ritornare normale. In caso di cancro della tiroide, viene asportata l’intera ghiandola in una radicale dissezione del collo. Se vengono trovate cellule neoplastiche, viene rimossa tutta o gran parte della ghiandola. Dopo l’intervento il paziente viene tenuto sotto osservazione per l’eventuale comparsa di segni di emorragia, di difficoltà respiratoria causata da edema della glottide, di contratture muscolari da tetania e asportazione accidentale delle paratiroidi.

Colecistectomia

È la rimozione chirurgica della colecisti , eseguita per trattare la colelitiasi e la colecistite. L’intervento chirurgico può essere ritardato mentre viene trattata l’infiammazione acuta.

Prima dell’intervento possono essere richiesti un elettrocardiogramma e le prove di funzionalità epatica. La complicanza più comune è la rottura del dotto epatico o di un altro dotto del sistema biliare che richiede la correzione chirurgica. Possono verificarsi anche infezioni della ferita, emorragie, perdite di bile e ittero.

Colonscopia

La colonscopia è un esame diagnostico volto a esplorare le pareti interne del colon per scoprire eventuali lesioni, ulcerazioni, occlusioni, masse tumorali. Si esegue usando un colonscopio o un lungo endoscopio.

Emorroidectomia

L’emorroidectomia è una tecnica operatoria per la cura radicale delle emorroidi. Questo tipo di operazione consiste nella rimozione chirurgica dell’eccesso di tessuto che provoca il sanguinamento o il prolasso. Possono essere utilizzate diverse tecniche chirurgiche che prendono il nome dal chirurgo che le ha ideate (Milligan, Morgan, Longo o Ferguson) o dal tipo di strumento utilizzato per l’asportazione delle ectasie venose. L’intervento di solito dura circa 30-40 minuti e può essere effettuato con anestesia generale, spinale o locale.

Aneurisma Addominale

L’aneurisma dell’aorta addominale è una dilatazione patologica permanente, una sorta di rigonfiamento simile ad una pallina, che interessa la parete della più grande arteria dell’addome. Generalmente è dovuta ad aterosclerosi e ipertensione, ovvero a trauma, infezione o debolezza congenita della parete vasale.

Occlusione Intestinale

L’occlusione intestinale è un’importante compromissione o una completa interruzione del passaggio di contenuto nell’intestino a causa di una patologia che provoca il blocco dell’intestino.

I sintomi comprendono: dolori crampiformi, vomito, stipsi e mancata emissione di gas intestinali. La diagnosi è clinica ed è confermata dalla RX dell’addome. Il trattamento dell’occlusione consiste nell’infusione di liquidi, nell’aspirazione nasogastrica e, nella maggior parte dei casi di ostruzione completa, nella chirurgia.

Cisti

Le cisti sono cavità più o meno grandi, ripiene di liquido, gas o materiale semisolido, che possono formarsi in ogni organo o tessuto e possono essere congenite o acquisite. Le raccolte di materiale liquido non delimitate da una parete propria vengono definite pseudocisti. Le cisti hanno generalmente una forma rotondeggiante e possono presentarsi sia singolarmente sia in un certo numero; possono svilupparsi a qualsiasi età e in modo molto rapido. Una volta che una cisti si è formata può regredire spontaneamente o aumentare di volume.

Strumenti Chirurgici Dimenticati

La ritenzione non intenzionale di garze, strumenti o altro materiale all’interno del sito chirurgico rappresenta un evento piuttosto frequente negli interventi di chirurgia addominale e toracica. Nonostante non si disponga di dati ufficiali di incidenza, si stima che tale fenomeno si verifichi 1 volta ogni 1.000 – 3.000 procedure chirurgiche all’anno.

Il materiale più frequentemente “dimenticato” è rappresentato da garze e da strumenti chirurgici, ad esempio aghi, bisturi, adattatori elettrochirurgici, pinze o loro parti. I principali fattori che incidono sul verificarsi di tali evenienze sono rappresentati da: procedure chirurgiche in emergenza, cambiamenti inaspettati e quindi non programmati delle procedure durante l’intervento chirurgico, l’obesità, gli interventi che coinvolgono più di una equipe chirurgica e la mancanza di una procedura per il conteggio sistematico di strumenti e garze.

Nefrectomia

La nefrectomia è l’intervento chirurgico di rimozione parziale o totale di uno o entrambi i reni. Quando è riservata a un rene soltanto, prende il nome specifico di nefrectomia monolaterale, quando invece è riservata a entrambi i reni, assume la denominazione specifica di nefrectomia bilaterale. Esistono tre tipi di nefrectomia: la nefrectomia radicale o totale, la nefrectomia parziale e la nefrectomia semplice.