Effetto Covid: oltre 5 milioni di americani senza assicurazione

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Milioni di americani senza alcuna forma di assicurazione sanitaria: ammalarsi di coronavirus, per loro, oltre al rischio per la vita, rappresenta un notevole esborso economico. 

La disoccupazione negli Stati uniti è esplosa, salendo al 14,7 ad aprile. Un numero che tocca il livello più alto dalla Grande Depressione (e quindi di fatto il più alto mai registrato nella storia americana): la maggior parte delle aziende ha chiuso o ridotto drasticamente il personale per cercare di sopravvivere all’improvviso lockdown e al drastico calo di domanda, seguito all’emergenza Coronavirus.

A perdere il lavoro in aprile sono stati 20 milioni di persone, ha spiegato il Dipartimento del Lavoro: sono stati di fatto cancellati dieci anni di guadagni, in termini di posti di lavoro, in un solo mese. Siamo già a perdite doppie rispetto a quelle registrate nel biennio 2007-2009, quello che fino a poco fa sembrava il periodo peggiore registrato nella storia recente. 

Licenziamenti e salute

Dopo la comparsa della pandemia negli Stati Uniti tra febbraio e maggio, 5,4 milioni di lavoratori hanno perso la propria assicurazione sanitaria. Lo si legge nel report diffuso dal gruppo per la tutela dei consumatori Families Usa, secondo cui le cause vanno ricercate nel gran numero di persone che hanno perso il lavoro, che garantiva anche la loro assicurazione, nel corso della crisi. Un numero, quello del calo delle assicurazioni sanitarie, mai registrato precedentemente nell’arco di un intero anno.

Allargando lo sguardo anche ai familiari che godevano della copertura assicurativa legata all’impiego di uno dei membri della famiglia, la Kaiser Family Foundation ha stimato che sono 27 milioni gli americani a non essere più coperti per le proprie spese sanitarie. Un’altra analisi prevede che entro la fine del 2020 10,1 milioni di persone non avranno più un’assicurazione sanitaria sponsorizzata dal datore di lavoro dopo aver perso l’impiego a causa della pandemia. Col rischio di dover affrontare da soli gli enormi costi di un lungo ricovero in caso di contagio.

Quattro persone su cinque tra quelle che hanno perso la copertura assicurativa fornita dal datore di lavoro avrebbero le caratteristiche per accedere a una copertura gratuita attraverso dei programmi specifici o assicurazioni private sovvenzionate dal governo attraverso la legge sanitaria dell’era Obama. Il problema è che assicurare i disoccupati è complicato, in questo periodo, perché molti non possono permettersi premi per la copertura, mentre altri nemmeno sono al corrente di poter rientrare tra i candidati per un’assicurazione gratuita. A questo si sono aggiunte le politiche dell’amministrazione Trump che ha imposto tagli ai finanziamenti per i programmi di sensibilizzazione che aiutano le persone a sottoscrivere una copertura ai sensi della legge sulla salute.

Ma quanto costa ammalarsi di Covid?

Gli assicurati “regolari”, vista la frammentazione del sistema sanitario americano, sono una galassia vasta e diversissima. Ci sono quelli che si sono dotati autonomamente di un’assicurazione sanitaria, quelli cui viene offerta con il contratto di lavoro, quelli che godono del MediCare (gli americani oltre i 65 anni), quelli che hanno accesso al MedicAid (i più poveri). Anche per la massa degli assicurati il Covid-19 non è comunque un affare a costo zero. La “Kaiser Family Foundation” ha calcolato che il costo medio del trattamento da Covid-19 per una persona con assicurazione sanitaria fornita dal datore di lavoro è di 9.763 dollari. Questo se non ci sono complicazioni. In caso di polmonite o altro, si oltrepassano i 20 mila dollari.

Quando gli Stati Uniti si rialzeranno, alla fine di una crisi che costerà migliaia di vite, ci sarà dunque un problema ulteriore. In decine di milioni non saranno più in grado di prendersi cura della propria salute.

Categorie:News Medicina
Tags:assicurazione sanitariaCovid-19