
Hai il dubbio che qualcosa non sia stato gestito correttamente durante un ricovero o un intervento? Ti è stato detto che si è trattato di una “complicanza”, ma senti che mancano spiegazioni chiare su ciò che è realmente accaduto?
Quando si sospetta un errore sanitario, il primo passo concreto non è avviare subito una causa, ma ottenere la documentazione completa delle cure ricevute. La cartella clinica rappresenta, infatti, la prova principale di ciò che è stato fatto, delle decisioni assunte dai medici e delle condizioni del paziente prima, durante e dopo il ricovero.
Sapere come richiedere la cartella clinica è, dunque, fondamentale per tutelare i propri diritti. Si tratta di un diritto riconosciuto dalla legge al paziente e, in caso di decesso, ai suoi familiari. Solo attraverso un’analisi accurata della documentazione sanitaria è possibile valutare se vi siano stati errori, omissioni o ritardi e se esistano i presupposti per una richiesta di risarcimento.
In questo articolo spieghiamo quali sono le modalità per ottenere la cartella clinica, quali tempi devono essere rispettati dalla struttura sanitaria e perché questo documento è decisivo in ambito medico-legale.
La Cassazione penale, sez.VI – 30/0611975, ha sottolineato che la cartella clinica è “un atto pubblico in quanto è compilata da un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni; i dati che in essa figurano hanno rilevanza giuridica”.
In ambito medico-legale la cartella clinica rappresenta la fonte primaria per:
Oltre a quella clinica è importante richiedere anche la cartella infermieristica, o diario infermieristico, in cui sono riportate le informazioni sulla somministrazione dei farmaci e l’assistenza fornita al paziente durante la degenza in ospedale.
Per capire come richiedere la cartella clinica devi sapere chi è responsabile della compilazione, del controllo e della conservazione di questo documento.
La cartella clinica viene compilata dal medico curante o dal medico specialista, ma la responsabilità della sua corretta compilazione è del Primario. Appena la cartella clinica viene consegnata all’archivio clinico, la responsabilità della sua conservazione è del Direttore Sanitario, che può rilasciarla solo agli aventi diritto.
Se il paziente viene trasferito presso un’altra struttura ospedaliera durante la sua degenza, la cartella clinica originale rimane conservata nell’archivio dell’ospedale dove è avvenuto il primo ricovero.
In base alla a circolare del Ministero della sanità n. 900 del 19 dicembre 1986, le cartelle cliniche vengono conservate illimitatamente, in quanto rappresentano un atto ufficiale per garantire la certezza del diritto e sono fonte documentaria per ricerche storico-sanitarie.
Diverso è invece il caso dei referti radiografici e per la documentazione diagnostica, il cui periodo di conservazione è di 10 anni, a meno che non rientrino nella cartella clinica.
Una cosa importante da sapere è che, a partire dal 1° gennaio 2023, la conservazione delle cartelle cliniche può avvenire anche digitalmente.
Poiché la cartella clinica contiene dati sensibili, il diritto di accesso è riservato a:
Ecco, quindi, come richiedere una cartella clinica in ospedale seguendo la procedura corretta:
| Destinatario | La richiesta va inoltrata alla Direzione Sanitaria dell’ospedale o clinica dove è avvenuto il ricovero |
| Modalità di invio | Puoi recarti fisicamente allo sportello (Ufficio Cartelle Cliniche), ma l’invio della richiesta tramite PEC o raccomandata A/R è preferibile ai fini legali, in quanto tracciabile |
| Punto di Accesso | Il paziente ancora ricoverato può richiedere la sua cartella clinica al punto di accesso dell’ospedale |
| Tempi di Rilascio | La struttura ha l’obbligo di fornire copia della documentazione entro 7 giorni dalla richiesta, che possono arriva fino a 30 giorni per casi complessi |
| Costi | In base a quanto stabilito dalla Legge Gelli-Bianco, I costi i limitano alle spese di riproduzione e spedizione, in genere il minimo è circa 20 euro |
Se cerchi informazioni su come richiedere cartella clinica di un defunto, la procedura è la stessa, ma dovrai di mostrare di essere un erede legittimo o testamentario.
Una cosa importante che devi sapere è che per scopi medico-legali è necessaria la copia conforme cartacea o il file digitale firmato digitalmente dalla Direzione Sanitaria.
Vuoi far luce su un episodio di malasanità? Adesso che sai come richiedere una cartella clinica e hai compreso l’importanza delle informazioni che contiene, puoi utilizzarla per accertare un’eventuale responsabilità medica. A tal fine, dovrai richiedere una perizia medico-legale.
Se non sai come fare, noi di Periplo Familiare possiamo aiutarti, siamo la prima associazione italiana a tutela delle vittime di malasanità. Il nostro staff medico-legale è pronto a valutare il tuo caso per valutare eventuali elementi di sussistenze e aiutarti ad ottenere un risarcimento.
Contattaci per richiedere una consulenza gratuita!
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