Errore medico? Come richiedere la cartella clinica ai fini medico-legali

Guida utile su come richiedere la cartella clinica presso la struttura ospedaliera

Hai il dubbio che qualcosa non sia stato gestito correttamente durante un ricovero o un intervento? Ti è stato detto che si è trattato di una “complicanza”, ma senti che mancano spiegazioni chiare su ciò che è realmente accaduto? 

Quando si sospetta un errore sanitario, il primo passo concreto non è avviare subito una causa, ma ottenere la documentazione completa delle cure ricevute. La cartella clinica rappresenta, infatti, la prova principale di ciò che è stato fatto, delle decisioni assunte dai medici e delle condizioni del paziente prima, durante e dopo il ricovero. 

Sapere come richiedere la cartella clinica è, dunque, fondamentale per tutelare i propri diritti. Si tratta di un diritto riconosciuto dalla legge al paziente e, in caso di decesso, ai suoi familiari. Solo attraverso un’analisi accurata della documentazione sanitaria è possibile valutare se vi siano stati errori, omissioni o ritardi e se esistano i presupposti per una richiesta di risarcimento. 

In questo articolo spieghiamo quali sono le modalità per ottenere la cartella clinica, quali tempi devono essere rispettati dalla struttura sanitaria e perché questo documento è decisivo in ambito medico-legale.  

Perché la cartella clinica è fondamentale?

La Cassazione penale, sez.VI – 30/0611975, ha sottolineato che la cartella clinica è “un atto pubblico in quanto è compilata da un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni; i dati che in essa figurano hanno rilevanza giuridica”. 

In ambito medico-legale la cartella clinica rappresenta la fonte primaria per: 

  • Accertare i fatti. Documenta cronologicamente sintomi, esami, diagnosi e terapie e deve contenere anche il consenso informato firmato dal paziente. 
  • Individuare il nesso causale. Permette ai medici legali di accertare se il danno subito dal paziente può essere la conseguenza diretta di un’omissione o di un errori medici. 
  • Rilevare lacune o falsi. Il contenuto viene considerato veritiero, se la cartella è incompleta o alterata si configura il reato di falso ideologico contestabile tramite querela e si può parlare di “prova presuntiva” a favore del paziente in base la principio della “vicinanza della prova”. 

Oltre a quella clinica è importante richiedere anche la cartella infermieristica, o diario infermieristico, in cui sono riportate le informazioni sulla somministrazione dei farmaci e l’assistenza fornita al paziente durante la degenza in ospedale. 

Per quanto tempo viene conservata una cartella clinica e chi ne è responsabile

Per capire come richiedere la cartella clinica devi sapere chi è responsabile della compilazione, del controllo e della conservazione di questo documento.  

La cartella clinica viene compilata dal medico curante o dal medico specialista, ma la responsabilità della sua corretta compilazione è del Primario. Appena la cartella clinica viene consegnata all’archivio clinico, la responsabilità della sua conservazione è del Direttore Sanitario, che può rilasciarla solo agli aventi diritto.  

Se il paziente viene trasferito presso un’altra struttura ospedaliera durante la sua degenza, la cartella clinica originale rimane conservata nell’archivio dell’ospedale dove è avvenuto il primo ricovero. 

In base alla a circolare del Ministero della sanità n. 900 del 19 dicembre 1986, le cartelle cliniche vengono conservate illimitatamente, in quanto rappresentano un atto ufficiale per garantire la certezza del diritto e sono fonte documentaria per ricerche storico-sanitarie.  

Diverso è invece il caso dei referti radiografici e per la documentazione diagnostica, il cui periodo di conservazione è di 10 anni, a meno che non rientrino nella cartella clinica.  

Una cosa importante da sapere è che, a partire dal 1° gennaio 2023, la conservazione delle cartelle cliniche può avvenire anche digitalmente  

Come richiedere la cartella clinica e chi è autorizzato a farlo

Poiché la cartella clinica contiene dati sensibili, il diritto di accesso è riservato a: 

  • diretto interessato, cioè il paziente, o persona da lui delegata munita di documento di riconoscimento di entrambi; 
  • genitori o tutori in caso di minori o interdetti; 
  • eredi, cioè i parenti prossimi, in caso di decesso del paziente; 
  • Autorità giudiziaria, Servizio Sanitario Nazionale, Enti previdenziali. 

Ecco, quindi, come richiedere una cartella clinica in ospedale seguendo la procedura corretta: 

Destinatario  La richiesta va inoltrata alla Direzione Sanitaria dell’ospedale o clinica dove è avvenuto il ricovero 
Modalità di invio  Puoi recarti fisicamente allo sportello (Ufficio Cartelle Cliniche), ma l’invio della richiesta tramite PEC o raccomandata A/R è preferibile ai fini legali, in quanto tracciabile  
Punto di Accesso  Il paziente ancora ricoverato può richiedere la sua cartella clinica al punto di accesso dell’ospedale 
Tempi di Rilascio  La struttura ha l’obbligo di fornire copia della documentazione entro 7 giorni dalla richiesta, che possono arriva fino a 30 giorni per casi complessi 
Costi  In base a quanto stabilito dalla Legge Gelli-Bianco, I costi i limitano alle spese di riproduzione e spedizione, in genere il minimo è circa 20 euro 

 

Se cerchi informazioni su come richiedere cartella clinica di un defunto, la procedura è la stessa, ma dovrai di mostrare di essere un erede legittimo o testamentario. 

Una cosa importante che devi sapere è che per scopi medico-legali è necessaria la copia conforme cartacea o il file digitale firmato digitalmente dalla Direzione Sanitaria.  

Risarcimento danni: a chi rivolgersi per avere giustizia?

Vuoi far luce su un episodio di malasanità? Adesso che sai come richiedere una cartella clinica e hai compreso l’importanza delle informazioni che contiene, puoi utilizzarla per accertare un’eventuale responsabilità medica. A tal fine, dovrai richiedere una perizia medico-legale. 

Se non sai come fare, noi di Periplo Familiare possiamo aiutarti, siamo  la prima associazione italiana a tutela delle vittime di malasanità.  Il nostro staff medico-legale è pronto a valutare il tuo caso per valutare eventuali elementi di sussistenze e aiutarti ad ottenere un risarcimento. 

Contattaci per richiedere una consulenza gratuita!  

 

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