Sovradosaggio di ossitocina nel parto: danni e diritto al risarcimento

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Quali possono essere le conseguenze di un dosaggio sbagliato di ossitocina nel parto

L’ossitocina un ormone di natura proteica che viene prodotto naturalmente e che ha effetti sulla mammella e sull’utero. L’ossitocina nel parto viene prodotta dal corpo in grande quantità perché interviene durante il travaglio provocando le contrazioni delle fibrocellule muscolari lisce uterine, allo scopo di favorire l’espulsione del feto.

Nel caso in cui la donna abbia contrazioni inadeguate e per questo più lunghe del normale, i sanitari possono decidere di somministrare ossitocina alla paziente per via endovenosa, allo scopo di indurre il travaglio e pilotarlo.

L’effetto della somministrazione di questo ormone è quello di stimolare le contrazioni, ridurne la frequenza e accelerare il travaglio. La donna avverte maggiore dolore perché l’ossitocina durante il parto rende le contrazioni più forti e ne aumenta la durata.

Ma quali sono i rischi e le conseguenze di un dosaggio errato? Ecco gli errori e i danni possibili.

Errori possibili nella somministrazione di ossitocina nel parto

La somministrazione di ossitocina nel parto deve avvenire con estrema cautela, anche perché non vi sono metodi per misurare gli effetti precisi del farmaco con le tecniche di monitoraggio. Bisogna poi considerare che l’ossitocina, pur somministrata nella stessa dose, può avere un effetto diverso da persona a persona, scatenando o meno contrazioni eccessive.

Sappiamo che il farmaco agisce lentamente, generalmente in circa 40 minuti: se il personale medico decide di somministrare una dose aggiuntiva prima dello scadere di questo lasso di tempo, il sovradosaggio può essere molto pericoloso perché potrebbe accelerare di troppo le contrazioni o renderle troppo forti con la conseguenza di iperstimolare il cervello del nascituro, il quale potrebbe riportare un ritardo mentale, una paresi cerebrale o un’altra disabilità.

Alcune lesioni al bambino possono insorgere se il personale medico prolunga il parto quando invece dovrebbe intervenire con un taglio cesareo.

Rischi e conseguenze del sovradosaggio di ossitocina

Nel caso in cui l’ossitocina nel parto venga somministrata in dosi errate, possono insorgere conseguenze gravi sia per la madre che per il bambino.

Le lesioni al bambino possono riguardare:

  • danni al cervello;
  • asfissia perinatale;
  • encefalopatia ipossico-ischemica;
  • lesioni traumatiche;
  • paresi cerebrale;
  • ipertensione:
  • bradicardia;
  • tachicardia;
  • aritmia cardiaca;
  • convulsioni neonatali;
  • basso indice Apgar;
  • emorragie della retina;
  • tetraparesi spastica;
  • ittero;
  • decesso.

Un uso improprio di ossitocina può inoltre causare danni alla placenta, ostacolando la capacità di apportare ossigeno al feto. Questo avviene perché contrazioni troppo ravvicinate tra loro rallentano o bloccano il flusso di sangue che trasporta ossigeno. Le conseguenze di questa situazione sono ovviamente molto gravi arrivando persino al decesso del bambino.

Un sovradosaggio di ossitocina può causare danni gravi anche alla partoriente, tra cui:

  • lacerazione dell’utero;
  • emorragia post- partum;
  • tachicardia, bradicardia, contrazioni ventricolari premature, aritmie;
  • emorragia subaracnoidea (tra le membrane del cervello);
  • ipotensione o ipertensione;
  • shock anafilattico;
  • ematoma pelvico.

Danni da ossitocina: a chi rivolgersi per ottenere un risarcimento

L’ossitocina andrebbe somministrata solo in casi d’emergenza ed è controindicata quando si manifestano emergenze ostetriche, vi è un prolasso del cordone ombelicale, la posizione fetale è sfavorevole, vi sono problemi all’utero o cicatrici uterine da parto cesareo.

Se tu o tuo figlio avete subito delle lesioni a causa di un dosaggio errato di ossitocina, potrebbe essere possibile avanzare una domanda di risarcimento danni.

Per fare questo è necessario accertare se lo staff medico ha rispettato i protocolli e se ha eseguito monitoraggi fetali costanti fornendo l’assistenza necessaria.

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Categorie:Casi di Errori Medici

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