Un blog sempre aggiornato sulle vicende di malasanità


Una nuova storia di risarcimento: Giovanni

LA FAMIGLIA DICEVA: “VISITATELO”. MA NESSUNO L’HA ASCOLTATA.

 

Giovanni ha 80 anni, tanti sulla carta ma non per lo spirito.

Giovanni ha una moglie, una figlia, due nipoti e tanti amici. Una vita tranquilla, semplice ma serena. 

Certo la cardiopatia, il diabete, ma per Giovanni sono “malanni” con cui fare i conti senza perdersi d’animo.

Un giorno Giovanni cade accidentalmente in strada. Se lo spirito è quello di un ragazzo, le gambe purtroppo “tradiscono” la sua età.

Così per quella caduta, Giovanni si ritrova con una spalla rotta e ricoverato al Policlinico Casilino di Roma.

Qui i sanitari consigliano di procedere con un intervento chirurgico riparativo.

Ma i familiari di Giovanni esprimono qualche dubbio: qualunque cosa per il suo bene, ma c’è sempre un’anestesia e alla sua età sembra essere un rischio.

Ma i dottori sono tranquilli: si possono eseguire tutti i controlli preparatori prima dell’intervento.

L’intervento viene eseguito e riesce senza problemi, Giovanni viene riportato nella sua stanza ancora addormentato.

Li ci sono tutti i suoi familiari ad aspettarlo, e vederlo così, in un primo momento, sembra una cosa normale.

Ma il tempo passa e Giovanni ancora non si sveglia: sua moglie vuole parlargli, dirgli quanto sia stato coraggioso ad affrontare i bisturi, dargli un po’ di conforto. Ma niente, Giovanni non accenna a riprendere conoscenza.

Così chiamano gli infermieri, che gli assicurano essere tutto nella norma. La figlia chiede qualche controllo, ma no, non ce n’è bisogno. Stia tranquilla, le dicono.

Passa ancora altro tempo ma questa volta Giovanni ha un respiro affannato, denso. Che preoccupa.

Gli infermieri, chiamati nuovamente dalla famiglia di Giovanni, anche stavolta non trovano ragione di preoccuparsi.

E la richiesta di ulteriori controlli per verificare le sue condizioni, viene anche stavolta lasciata inascoltata.

Ma Giovanni respira sempre peggio ed è a questo punto che sua figlia si precipita in corridoio per chiamare un medico del reparto che, visitandolo, constata le difficoltà respiratorie e un quadro clinico ormai gravissimo.

Giovanni non si sveglierà mai più.



L’INCONTRO CON LA NOSTRA ASSOCIAZIONE

Arrivano nella nostra Associazione la moglie e la figlia di Giovanni. La rabbia è tantissima, palpabile. Hanno visto il loro caro andarsene sotto i loro occhi, nonostante avessero chiesto ripetutamente ai sanitari se fosse tutto normale, se non fosse il caso di visitarlo. “Mio padre aveva un’età, certo, aveva fatto la sua vita. Ma ciò non giustifica una morte simile, per noncuranza. Io lo vedevo che stava male, che non sono un medico, ma perché rifiutare anche un semplice controllo. Chiedo giustizia, in memoria di un padre, un marito e un amico davvero buono”.

 

IL RISARCIMENTO

La moglie e la figlia Alessandra agiscono innanzi al Tribunale di Roma, che al termine del giudizio ha riconosciuto la piena responsabilità dei sanitari liquidando agli eredi la somma di € 280.000.


Raccontaci la tua storia.
Saremo sempre dalla tua parte.

Contattaci, riceverai una consulenza gratuita senza alcun impegno.

Dopo aver cliccato su “Invia” riceverai una email automatica di conferma.
In caso contrario ti invitiamo a segnalarcelo scrivendo la tua richiesta di consulenza a: richieste@periplofamiliare.it


Web & Communication Design by The Sign Society