Neurochirurgia

L’associazione Periplo Familiare tutela i diritti dei pazienti danneggiati e dei loro familiari supportandoli prima di tutto nelle giuste azioni da compiere.

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Con il termine neurochirurgia ci riferiamo a quella branca della medicina che si occupa di patologie che colpiscono il sistema nervoso centrale e il sistema nervoso periferico. L’attività si sostanzia pertanto nella diagnosi e nel trattamento chirurgico di problemi che coinvolgono il cervello, la colonna vertebrale, i nervi periferici e le arterie presenti nel collo.

I casi più frequenti di errori che si registrano nella neurochirurgia riguardano le lesioni alle terminazioni nervose o al nervo motorio durante un intervento chirurgico di ernia del disco, lesioni al midollo spinale dovute alla mancata immobilizzazione della colonna vertebrale e le lesioni al midollo spinale durante l’esecuzione di un intervento chirurgico con conseguente paralisi degli arti.

Di seguito la lista di alcuni casi interessanti dei quali si è occupata l’Associazione.

Aneurisma cerebrale

L’aneurisma cerebrale è una dilatazione di un vaso arterioso cerebrale che può sfociare nella rottura della parete vasale e causare un’emorragia estremamente pericolosa per il paziente.

Tra i sintomi caratteristici c’è una forte cefalea, spesso associata a nausea e ad episodi epilettici. Gli aneurismi cerebrali possono essere trattati chirurgicamente in caso di rottura o qualora vi siano potenziali rischi. La chirurgia preventiva è raccomandata solo quando sussiste un’alta probabilità di rottura, poiché l’intervento già di per sé può comportare gravi complicanze, come danni cerebrali o ictus.

Ernia discale

I tessuti presenti tra le ossa della colonna vertebrale sono chiamati “dischi intervertebrali” e formano un’articolazione che consente il movimento. Quando il rivestimento esterno del disco si rompe, il nucleo polposo può fuoriuscire dalla propria sede causando un’erniazione del disco.

Il ricorso alla chirurgia è in genere necessario in circa un caso di ernia del disco su 10; a differenza del passato, quando si interveniva molto più rapidamente, viene oggi preso in considerazione se ci sono evidenze certe di una grave compressione del nervo, se i sintomi non sono migliorati attraverso l’approccio conservativo dopo 3-6 mesi, se ci sono difficoltà a camminare, e se sono presenti sintomi gravi, come debolezza muscolare progressiva o un’alterazione della funzione della vescica.

Neurinoma

I neurinomi sono dei tumori benigni della guaina dell’ottavo nervo cranico. Si manifestano generalmente con una riduzione della capacità uditiva. Quando necessitano di terapie, possono essere trattati chirurgicamente o con le radiazioni: la radioterapia offre un’alta possibilità di arrestare la crescita dei neurinomi del nervo acustico. Rappresentano il 7-8% dei tumori intracranici. Nel 95% dei casi si verifica unilateralmente, ma può essere anche bilaterale o associato ad altre lesioni.

Cauda Equina

La sindrome della cauda equina è una patologia neurologica causata da una lesione delle radici nervose contenute nell’ultima porzione del canale vertebrale che decorre all’interno della colonna vertebrale. La lesione delle radici può derivare da anomalie congenite, da ernia del disco, da processi neoplastici o malattie degenerative e infiammatorie.