Danni da antibiotici: quali sono le possibili conseguenze di una terapia errata?

Cosa fare in caso di danni da antibiotici: cause possibili e diritto al risarcimento

Ti è mai capitato di assumere un antibiotico per combattere un’infezione, ritrovandoti poi a dover affrontare effetti indesiderati del farmaco di cui non eri a conoscenza?

Gli antibiotici sono senza dubbio una delle scoperte più rivoluzionarie in ambito medico, hanno permesso di curare numerose malattie, aumentando le prospettive di sopravvivenza di milioni di persone.

Tuttavia, al pari di ogni altro farmaco, la loro assunzione non è esente da rischi. Specialmente quando la prescrizione è superflua, o il dosaggio è errato, i danni da antibiotici possono superare di gran lunga i benefici sperati, mettendo in dubbio la loro efficacia terapeutica.

Negli ultimi anni, la questione è diventata anche legale: molti pazienti hanno fatto ricorso ai tribunali per i gravi effetti collaterali degli antibiotici che hanno subito a causa di prescrizioni sconsiderate o per un abuso di questi medicinali.

Vediamo quali sono le controindicazioni degli antibiotici e in quali casi giustificano una richiesta di risarcimento danni. 

Quali sono le conseguenze degli antibiotici assunti in modo scorretto

In base al Rapporto Nazionale OsMed 2024, pubblicato dall’Agenzia Nazionale del Farmaco (AIFA), gli antibiotici sono tra i farmaci più utilizzati nel nostro Paese, che si attesta tra le nazioni europee in cui si fa maggiormente uso di questi medicinali.

Un dato che aiuta a riflettere sull’uso improprio degli antibiotici e dei loro effetti indesiderati è che nel periodo invernale si registra un picco di consumi del 40% di questi farmaci, suggerendo che vengono utilizzati per curare influenza e virus parainfluenzali, patologie verso le quali sono del tutto inefficaci perché gli antibiotici hanno effetto solo sui batteri. 

Assumere antibiotici per curare febbre o raffreddore, non solo è inutile, può risultare anche inappropriato e, in alcuni casi, pericoloso. Le conseguenze dell’uso di antibiotici prescritti in modo eccessivo o inappropriato sono diverse: dalla comparsa di effetti collaterali all’aumento dei casi di antibiotico-resistenza.

danni da antibiotici possono essere anche gravi e le reazioni avverse possono durare anche a lungo nel tempo, risultando invalidanti e talvolta irreversibili.

Quali possono essere le conseguenze di antibiotici assunti in modo scorretto? 

Gli effetti indesiderati degli antibiotici si registrano principalmente a livello nervoso e muscolo-scheletrico:

  • tendinite e rottura del tendine;
  • dolore alle estremità;
  • artralgia;
  • disturbi della deambulazione;
  • neuropatie associate a parestesia;
  • stanchezza;
  • depressione;
  • allucinazioni;
  • psicosi;
  • compromissione della memoria;
  • disturbi del sonno, dell’udito, della vista, del gusto e dell’olfatto.

Nel caso di una cura antibiotica, gli effetti collaterali gravi si evidenziano soprattutto nei pazienti che:

  • hanno manifestato in precedenza reazioni avverse;
  • hanno infezioni non batteriche;
  • sono affetti da infezioni di natura non grave come faringiti o tonsilliti;
  • presentano infezioni lievi o moderate ad esempio cistite o otite media acuta, a meno che gli antibiotici comunemente raccomandati per l’infezione in atto non siano stati ritenuti inappropriati. 

Danni antibiotici: perché vengono prescritti in modo scorretto? 

Come abbiamo visto, l’assunzione inopportuna o scorretta è la prima causa degli effetti indesiderati dell’antibiotico, allora come mai i medici tendono a prescriverli in modo eccessivo? 

Ecco le possibili cause che spingono i medici a prescrivere erroneamente antibiotici nonostante le controindicazioni: 

  • incertezza diagnostica. Quando non si riesce a distinguere velocemente se si tratta di un’infezione batterica o virale, il medico, basandosi sui sintomi, può decidere di prescrivere il farmaco;
  • medicina difensiva. Per il timore di complicanze gravi, il medico sceglie di coprire il paziente con una cura antibiotica, anche se il sospetto di infezione batterica è basso;
  • ricorso ad antibiotici ad ampio spettro. Come riportato nei dati OsMed, in Italia vengono prescritti troppi antibiotici potenti, preferendoli a quelli mirati pe la patologia in atto. Si tratta di una scorciatoia a cui il medico ricorre per aumentare le probabilità di successo immediato su un’infezione, la quale, per contro, favorisce la diffusione dell’antibiotico resistenza;
  • errore di scelta del farmaco. Prescrivendo un antibiotico non mirato si corre il rischio di somministrare al paziente una dose doppia antibiotico per sbaglio, perché il primo farmaco risulterà inefficace.
  • errore di dosaggio. Gli effetti collaterali antibiotico, su reni e fegato, sono spesso causati da un dosaggio sbagliato del farmaco che non viene calibrato dal medico in base al peso, all’età e alla funzionalità degli organi del paziente. Al tempo stesso anche un dosaggio insufficiente in caso di bisogno rende vani gli effetti degli antibiotici, aggravando la patologia in atto;
  • mancata valutazione del caso specifico. In assenza di un’anamnesi accurata, l’assunzione di antibiotico ha conseguenze gravi nei pazienti allergici o che, per altre ragioni di salute, non possono assumere questi farmaci. 

Come dimostrare la responsabilità medica in caso di danni da antibiotici

Gli antibiotici sono farmaci che possono essere acquistati solo su prescrizione del medico, il quale ha quindi una responsabilità nell’individuare il medicinale più adatto e nel determinare il periodo di assunzione.

Dimostrare la responsabilità del medico quando si manifestano effetti collaterali degli antibiotici non è però semplice perché potrebbero anche essere il frutto di una reazione avversa imprevedibile. 

Diverso è il caso in cui si riesce ad accertare una condotta dolosa o colposa del medico, che può aver agito violando le linee guida medico-assistenziali, o prescrivendo il farmaco quando non ve ne era bisogno.

Se tu o un tuo familiare avete riportato delle conseguenze a causa di una controindicata somministrazione di antibiotici per poter avere giustizia e ottenere un risarcimento danni, dovrete dimostrare una correlazione tra comportamento del medico e danno subito, chiedendo una perizia medico-legale e fornendo delle prove tangibili.

Se non sapete come fare, noi di Periplo Familiare possiamo aiutarvi: siamo la prima associazione per vittime di malasanità in Italia e il nostro staff medico-legale è pronto a valutare la situazione per accertare se vi sono le basi per procedere con una richiesta di risarcimento

Contattaci per richiedere una consulenza gratuita.

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