Nelle Marche il robot che combatte le infezioni

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È arrivato in questi giorni ad Ancona, il robot intelligente che garantisce una disinfezione dei batteri in ospedale del 99,99% 

Dalla Danimarca approda per la prima volta anche in Italia, e più precisamente nelle Marche, il robot capace di ridurre drasticamente le infezioni negli ospedali distruggendo i batteri, anche i più resistenti, ed impedendone la riproduzione. Con una garanzia di disinfezione del 99,99%.

Cosa fa e come riesce a farlo

UVD Robot, questo è il suo nome, è frutto di un lungo studio da parte dell’azienda danese Blue Ocean Robotics. È dotato di lampade speciali, che attraverso l’emissione di luce UV-C continua a 360 gradi, riescono a distruggere il Dna dei materiali organici – spore batteriche, virus e fungine – agendo in particolare contro il clostridium, le infezioni da MRSA, da VRE e da norovirus, neutralizzandone la riproduzione.

“Sono particolarmente orgoglioso di portare nelle Marche questa novità assoluta nel settore della disinfezione – afferma Francesco Castellana, titolare di Activa, l’azienda che attualmente ospita il dispositivo – la cui efficacia supera di gran lunga quella di apparecchiature con funzioni analoghe, come dimostra la scelta di numerose strutture sanitarie americane di sostituire i sistemi attualmente in dotazione con UVD Robot. Le infezioni ospedaliere rappresentano un problema complesso e sono sempre più spesso causa di decesso. Con questo robot di ultima generazione tutti possono sentirsi al sicuro nelle stanze disinfettate: pazienti, visitatori e personale. È un prodotto unico nel suo genere, che in futuro potrà essere applicato anche in altri settori, come quello alimentare”.

Attivazione da smartphone o tablet

Progettato come attività complementare alla pulizia manuale, il macchinario, dotato di sensori laser e due telecamere 3D, si muove e si posiziona autonomamente nell’ambiente precedentemente mappato. Viene attivato tramite tablet o smartphone dal personale qualificato, disinfettando le superfici con l’emissione della luce da diverse angolature. Prima di entrare in funzione, UVD Robot pone agli addetti cinque semplici domande propedeutiche all’inizio del lavoro pianificato. 

Le operazioni si svolgono a porte chiuse. Il tablet in dotazione viene posizionato fuori dalla porta e nel caso in cui qualcuno provi ad entrare si spegne automaticamente. Una volta terminate le operazioni di disinfezione, il robot avviserà l’operatore, sempre tramite tablet.

La durata della sanificazione varia dai 15 ai 30 minuti a seconda delle dimensioni della superficie da disinfettare.

Non solo pulizia

UVD Robot oltre all’attività di disinfezione, è stato progettato anche per interagire con il personale medico grazie a indicazioni vocali, ed è in grado di aprire da solo le porte automatizzate dell’ospedale, oltre a prendere l’ascensore tramite wi-fi.

Un super alleato in sanità

I risultati nella lotta ai super batteri, validati scientificamente, rendono UVD Robot un prezioso alleato degli ospedali, che possono così ridurre i costi (nella sola Unione Europea calcolati in 7 miliardi di euro) e i tempi di degenza. Il suo impiego fornisce inoltre un assist importante alle aziende sanitarie, sempre più coinvolte in casi di decesso da infezioni contratte durante il ricovero. Attualmente UVD Robot sta conquistando il mercato degli Emirati Arabi e quello statunitense. Ora tocca all’Italia consacrarlo a dispositivo di ausilio in ambito medico.

Categorie:News Medicina
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