Quanto spendiamo per curarci?

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I dati dell’ultima rilevazione della Ragioneria dello stato parlano chiaro: per curarsi gli italiani spendono sempre di più ma cresce anche il disavanzo tra Regioni.

Sono oltre 32 i miliardi di euro spesi dagli italiani di tasca propria per le cure mediche. 

Questi i dati emersi dall’ultimo monitoraggio sulla spesa sanitaria, e i numeri in genere non mentono: la spesa sanitaria complessiva, quella privata in primis, sta toccando quote sempre più alte. Parliamo di ben 116 miliardi di euro e cioè oltre 1,6 miliardi in più rispetto all’anno precedente. 

Non è però solo la spesa sanitaria complessiva a crescere, è anche il disavanzo delle Regioni. 

Le performance peggiori sono della provincia di Trento (-198 mln) e di Bolzano (-269 mln) ma le due province autonome (come le regioni autonome) si pagano da sole la sanità. Tra le Regioni ordinarie, molto male per la Calabria (-168 mln) così come la Puglia (-56 mln) e il Piemonte (-51 mln).

Analizziamo la famiglia italiana

Secondo i dati, una famiglia normale arriva a spendere mediamente fino a 2.571 euro per le spese mediche e che tra il Nord Ovest e le Isole ci sono 800 euro di differenza. L’inchiesta mette in luce anche che quasi un italiano su due rinuncia a spese mediche necessarie per mancanza di soldi.
La sanità pubblica non è soddisfacente, per le lunghe attese, i ticket salati, gli ambulatori lontani da casa, la difficoltà a prenotare sempre con lo stesso specialista. Ci si rivolge, così, al privato, che non sempre però ha costi accessibili a tutti.

 

La spesa sanitaria privata ai raggi X

Tra le spese private sanitarie più onerose c’è quella per il dentista. Parliamo in media di 1.385 euro all’anno, pagati dal 65% delle famiglie. Seguono le cure psichiatriche e psicologiche: 883 euro, che solo l’8% decide di affrontare.
Riabilitazione fisica e cure malattie croniche e supporto costano 541 euro: la prima è sostenuta dal 20% delle famiglie, le secondo dal 14%. Solo il 25%, un italiano su quattro, decide di spendere 501 euro per le medicazioni, mentre le cure oftalmiche, 436 euro, sono affrontate da 1 italiano su 2.
E ancora per le cure ortopediche si spendono 426 euro (il 21% le sostiene), il 20% affronta la spesa di 393 euro per consulti medici, l’11% i 384 euro per curare l’udito.

Le cure a cui si rinuncia di più sono, nell’ordine:

  • cure odontoiatriche: 38%
  • cure oftalmiche: 22%
  • riabilitazione fisica: 15%
  • cure ortopediche: 11%
  • cure dell’udito: 6%.

 

Rinunciare o indebitarsi?

4 italiani su 10 fanno fatica a saldare i conti per le visite e i farmaci; quasi la metà rimanda il più possibile l’appuntamento con il medico o rinuncia alle cure perché purtroppo non ha abbastanza soldi. Senza contare che questo non giova al lavoro: meno ci si cura, più aumentano i giorni di malattia chiesti alle aziende.

Il 61% delle famiglie con un reddito inferiore a 1.550 euro al mese dichiara di non riuscire ad affrontare le spese sanitarie e quindi rinuncia a curarsi. La Regione dove si rinuncia di più a curarsi è la Campania (73%), seguita da Calabria (69%) e Lazio (64%).

Le famiglie più vulnerabili, come quelle con un malato cronico, o con un solo genitore o quelle composte da tre o più adulti, come nel caso degli anziani a carico, non ricevendo dal Servizio Sanitario Nazionale tutte le cure di cui hanno bisogno, sono costrette a rinunciarvi, oppure a spendere molto di tasca propria, a volte anche soldi che non hanno. Più della metà delle famiglie con malati cronici rinuncia ad alcune cure essenziali per motivi economici e l’8% fa a meno persino delle cure sanitarie d’emergenza.

 

Soluzioni?

Attualmente purtroppo non ce ne sono. Un quadro così sconfortante avrebbe bisogno di un ripensamento radicale degli investimenti per il settore sanitario. Invece la spesa pubblica per la nostra salute diminuisce di anno in anno. In pratica la nostra salute non è una priorità per le istituzioni, che si preoccupano di ridurre i finanziamenti proprio nel settore che ne ha più bisogno. 

Categorie:Cure Mediche
Tags:costi cure medichespesa per i farmaci in Italia