
Hai subito un danno a causa di un errore medico e ti stai chiedendo come ottenere un risarcimento senza affrontare subito una lunga causa in tribunale? Oppure hai ricevuto una proposta di mediazione e vuoi capire se può rappresentare una reale opportunità per tutelare i tuoi diritti?
In molti casi di responsabilità sanitaria, prima di avviare un giudizio è necessario esperire un tentativo di mediazione obbligatoria. Si tratta di una procedura prevista dalla legge che consente alle parti di confrontarsi con l’assistenza dei rispettivi professionisti e di valutare la possibilità di raggiungere un accordo senza ricorrere immediatamente al giudice.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la mediazione non rappresenta un ostacolo all’ottenimento del risarcimento, ma può trasformarsi in uno strumento utile per accertare le rispettive posizioni e trovare una soluzione più rapida rispetto ai tempi della giustizia ordinaria. Quando viene affrontata con una corretta preparazione medico-legale e giuridica, può consentire di ottenere un ristoro economico adeguato evitando anni di contenzioso.
Comprendere come funziona il risarcimento danni con la mediazione obbligatoria e quali vantaggi può offrire alle vittime di malasanità è fondamentale per affrontare con maggiore consapevolezza il percorso verso il risarcimento del danno subito.
A differenza dell’accordo stragiudiziale, che è un tentativo informale e privato di risolvere una controversia, la mediazione è un procedimento formale regolamentato a livello normativo, che si svolge secondo regole precise.
Le parti non dialogano da sole, ma sono assistite da un Mediatore professionista, imparziale e neutrale, abilitato presso il Ministero della Giustizia, che facilita la comunicazione al fine di arrivare a un accordo condiviso entro massimo 3 mesi.
Lo strumento della mediazione è stato introdotto dal Decreto Legislativo 28/2010, mentre la legge sulla mediazione obbligatoria a cui fare riferimento nei casi di malasanità è la L. n. 24/2017, nota anche come Legge Gelli-Bianco.
Quindi prima di avviare una causa civile in tribunale per denunciare un caso di malasanità e richiedere un risarcimento danni, la mediazione obbligatoria è una condizione di procedibilità.
La procedura di mediazione richiede necessariamente la presenza di un avvocato e si articola in una serie di fasi:
La procedura deve concludersi entro 3 mesi, eventualmente prorogabili su richiesta scritta delle parti.
Come abbiamo visto, la mediazione obbligatoria è un requisito essenziale una condizione di procedibilità, in assenza del quale non è possibile avviare una causa civile in tribunale per ottenere giustizia in un caso di malasanità.
Per le vittime di errori medici e per le loro famiglie la mediazione obbligatoria rappresenta una straordinaria opportunità di ottenere giustizia in tempi rapidi e con tutele reali.
Ecco quali sono i principali vantaggi:
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VANTAGGIO |
DESCRIZIONE |
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Tempistica veloce |
Rispetto ad una causa civile in tribunale, i tempi della mediazione sono decisamente inferiori. La procedura si conclude generalmente entro 3 mesi |
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Costi ridotti |
Le tariffe di mediazione sono fisse e parametrate al valore del danno. Inoltre, lo Stato prevede forti incentivi fiscali (crediti d’imposta) per le spese di mediazione e l’esenzione dall’imposta di registro per il verbale di accordo entro certi limiti |
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Soluzioni su misura |
Con l’ausilio del Mediatore si possono raggiungere accordi che non potrebbero essere inseriti in una sentenza. Ad esempio, oltre al risarcimento la struttura sanitaria si può impegnare a coprire i costi delle future cure riabilitative |
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Riservatezza |
Ciò che viene detto durante gli incontri è coperto dal segreto professionale e non può essere usato in un eventuale futuro processo ( a meno che non vi sia il consenso di tutti) |
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Valore di titolo esecutivo |
L’accordo firmato dalle parti ha valore esecutivo, ha quindi lo stesso peso giuridico di una sentenza del giudice. Se ad esempio l’ospedale o l’assicurazione non pagano nei tempi stabiliti, si può procedere con le vie esecutive |
Risolvere una controversia legata al risarcimento danni tramite mediazione obbligatoria richiede una strategia precisa. Non basta presentarsi all’incontro: occorre saper quantificare correttamente il danno subìto, presentare perizie tecniche o medico-legali ineccepibili e mantenere un atteggiamento aperto al dialogo, senza però svendere i propri diritti.
Noi di Periplo Familiare, come prima associazione in Italia a tutela delle vittime di malasanità, sappiamo bene quanto sia delicato questo momento. Da oltre 25 anni affianchiamo le vittime di errori medici e le loro famiglie fornendo loro supporto medico-legale e sostegno morale durante tutto il percorso.
Ti trovi nella situazione di dover richiedere un risarcimento danni e non sai come affrontare la mediazione?
Il nostro staff di medici e avvocati specializzati in malasanità è pronto ad analizzare la tua situazione offrendoti una prima consulenza preliminare totalmente gratuita. Prima di intraprendere la via del tribunale, facciamo tutto il possibile per raggiungere un accordo bonario tra le parti, battendoci per farti ottenere il giusto risarcimento in tempi rapidi.
Contattaci per avere maggiori informazioni!
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