A Milano, la medicina del futuro

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Tanti i progetti promossi dal Mise con Vodafone per applicare la rete ultraveloce alla salute: come l’operazione a distanza.

Il chirurgo si siede alla scrivania, infila gli occhiali e inizia a manovrare il puntatore laser e la pinza chirurgica per eseguire un intervento a chilometri di distanza, ma che grazie alla connessione con la rete 5G, è come se fosse in sala operatoria. Questo è il futuro, non fantascienza. Anzi, è una realtà, ancora in fase sperimentale, ma sempre più vicina.

Ma cos’è la medicina del futuro? 

Operazioni chirurgiche a distanza, ambulanze connesse, robot che interagiscono con gli utenti in ospedale. Questi sono solo alcuni esempi di sanità del futuro resi possibili dalla tecnologia 5G e presentati da Vodafone durante una giornata al Vodafone Village, dove è anche avvenuto il primo intervento in Italia di chirurgia da remoto su rete 5G su un modello artificiale di laringe.

Un intervento che è consistito nella rimozione di un polipo alle corde vocali, eseguito sul palco del Vodafone Village di Milano dal chirurgo Matteo Trimarchi del San Raffaele su una laringe sintetica. Che però, appunto, non si trovava lì in via Lorenteggio, bensì in una sala operatoria dell’ospedale, dall’altra parte della città.

Cosa sarà possibile?

Ce ne sono ben 41 di progetti previsti che applicano il 5G alla quotidianità e riguardano: le infrastrutture, i trasporti e la mobilità, lo sport, il benessere e appunto alla sanità. 

Dei 41 progetti in cantiere, 37 sono già stati avviati: tra questi, nove sono appunto focalizzati su salute e benessere. 

C’è la telemedicina, per esempio, che consente al medico di visualizzare da remoto i parametri vitali di un malato cronico, grazie a una maglietta con dei sensori che rilevano il battito cardiaco del malato. I dati vengono trasmessi in tempo reale in ospedale, visto che con il 5G la latenza (il tempo che l’informazione impiega per “viaggiare” lungo la rete) è tanto breve, da consentire la trasmissione dei dati praticamente in tempo reale: il paziente, quindi, è “visitato” a distanza, senza che debba andare in ospedale. C’è poi l’ambulanza “connessa”, altro prototipo sviluppato da Vodafone: in questo caso, l’idea è quella di fare una prima diagnosi già durante il soccorso da parte del 118, con i soccorritori che indossano degli occhiali dotati di videocamera, le cui immagini vengono trasmesse tramite la rete 5G all’ospedale e alla centrale del 118. 

 

L’intervento a distanza

Ma la novità più dirompente è senza dubbio l’intervento chirurgico da remoto, che è stato eseguito in diretta sul palco del Vodafone Village dal professor Trimarchi. 

“Grazie a questa tecnologia, un intervento semplice, quale quello che abbiamo fatto oggi, può essere fatto anche a distanza. Impiegando gli stessi minuti che sarebbero serviti in sala operatoria”, spiega il chirurgo. “Oggi abbiamo tolto un polipo da una corda vocale su un modello artificiale. La dimostrazione è stata che non c’era latenza nell’utilizzo degli strumenti, il taglio era perfetto e l’intervento è stato eseguito quasi come se fossimo realmente lì col paziente”.

“Nel 5G c’è grande futuro nel campo del benessere e della salute, spiega il Ceo di Vodafone Italia Aldo Bisio. Pensate al tema del controllo remoto di pazienti con malattie croniche. Sicuramente questo ha potenziali di sviluppo che libereranno un’enormità di risorse, impiegate oggi in questo tipo di attività, che possono essere destinate a nuovi servizi ancora più estesi ai cittadini, in tempi in cui francamente i budget per la sanità sono piuttosto risicati”.

 

5G: 5 volte grazie.

Sì e anche di più. Con una bassissima latenza, banda ultra-larga e alta affidabilità, la tecnologia 5G apre la strada alla medicina del futuro che renderà le preziose competenze medico-chirurgiche, disponibili su una scala sempre più ampia, eliminando le barriere geografiche.

Categorie:News Medicina
Tags:telemedicinaterapie mediche