
Ti è mai capitato di attendere a lungo in Pronto Soccorso, pur avendo sintomi che ritenevi urgenti? Oppure di vedere altri pazienti essere visitati prima, senza comprendere il criterio seguito dal personale sanitario?
Alla base di queste situazioni c’è il sistema di triage, che non è una semplice procedura organizzativa, ma un atto sanitario a tutti gli effetti, con rilevanza giuridica. Il triage rappresenta infatti il momento in cui viene effettuata una prima valutazione del paziente, dalla quale dipende la priorità di accesso alle cure e, in molti casi, l’esito stesso del percorso clinico.
Il termine “triage”, dal francese trier (selezionare), indica il processo attraverso cui il personale sanitario assegna un codice di priorità in base alla gravità delle condizioni. Tuttavia, dal punto di vista giuridico, ciò che conta non è solo la classificazione, ma la correttezza della valutazione iniziale, che deve essere tempestiva, adeguata e conforme ai protocolli previsti dal Servizio Sanitario Nazionale.
Quando il triage non viene eseguito correttamente, le conseguenze possono essere rilevanti. Un errore nella valutazione, un codice assegnato in modo inappropriato o un ritardo nella presa in carico possono determinare un aggravamento delle condizioni del paziente e configurare una responsabilità sanitaria.
Comprendere cosa significa triage in Pronto Soccorso non serve solo a orientarsi tra i codici di priorità, ma è fondamentale per conoscere i propri diritti e valutare se, in caso di danno, vi siano i presupposti per una richiesta di risarcimento.
Il triage è una competenza dell’infermiere in servizio al Pronto Soccorso, una figura chiave che prende in carico la persona, occupandosi anche della gestione delle informazioni che la riguardano. Proprio per questo, dovendo specificare cos’è il triage e il suo significato medico si parla spesso di triage infermieristico.
Non si tratta solo di una fase di accoglienza, ma di una vera e propria responsabilità clinica e informativa che accompagna il paziente per tutta la permanenza in sala d’attesa, fino al momento del suo effettivo ingresso in ambulatorio.
L’infermiere del triage medico è quindi responsabile del paziente dal momento in cui arriva, fino a quando non riceve le cure, per tutto il periodo di permanenza in sala di attesa.
Presso le strutture ospedaliere dotate di Pronto Soccorso, il triage deve essere garantito 24 ore al giorno.
La finalità di questo sistema è organizzare l’accesso alle cure prestando attenzione alle situazioni di criticità. Il triage per definizione non mira a quindi ridurre i tempi di attesa, è finalizzato a consentire cure più rapide ai pazienti che necessitano di interventi di emergenza o urgenza.
Un errore medico al Pronto Soccorso, commesso in questa fase, potrebbe avere conseguenze gravi per la salute del paziente, compromettendone nei casi più gravi le possibilità di sopravvivenza.
Il triage può essere diviso in diverse fasi:
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FASE DELLA VALITAZIONE |
DESCRIZIONE E ATTIVITA’ |
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Valutazione visiva immediata |
Identificazione istantanea dei segni critici (coscienza, respiro, circolo) per individuare emergenze che necessitano di intervento immediato |
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Valutazione soggettiva |
Intervista al paziente, o agli accompagnatori, per raccogliere informazioni su sintomi, dolore e cronologia dei disturbi |
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Valutazione oggettiva |
Rilevazione dei parametri vitali (pressione, frequenza cardiaca, saturazione, temperatura) e analisi della documentazione clinica pregressa se disponibile |
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Assegnazione del codice |
Attribuzione del codice di priorità (numerico o colore) che stabilisce i tempi massimi di attesa e l’ordine di accesso alle cure |
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Rivalutazione del triage |
Monitoraggio costante dei pazienti in sala d’attesa per aggiornare il codice di priorità in caso insorgano variazioni del suo stato di salute |
Durante il triage, l’infermiere deve tenere conto anche di fattori che possono determinare la necessità di avere cure prioritarie come l’età della persona, la fragilità e il dolore avvertito.
I codici di priorità vanno da 1 a 5, dove 1 indica il livello massimo di gravità e 5 quello minore; inoltre, è possibile che sia attribuito un codice colore.
Ecco come si distinguono, tra priorità e tempi di attesa:
|
CODICE NUMERICO |
COLORE |
DEFINIZIONE |
PRIORITA’ DI ACCESSO |
TEMPO DI ATTESA |
|
Codice 1 |
Rosso |
Emergenza |
Interruzione o compromissione delle funzioni vitali |
Immediato |
|
Codice 2 |
Arancione |
Urgenza indifferibile |
Rischio di compromissione delle funzioni vitali o dolore severo |
Entro 15 minuti |
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Codice 3 |
Azzurro |
Urgenza differibile |
Condizioni stabili, ma che richiedono approfondimenti |
Entro 60 minuti |
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Codice 4 |
Verde |
Urgenza minore |
Prestazioni diagnostico-terapeutiche semplici e differibili |
Entro 120 minuti |
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Codice 5 |
Bianco |
Non urgenza |
Problemi di rilevanza minima |
Entro 240 minuti |
Adesso che abbiamo spiegato meglio che cos’è il triage è facile comprendere che si tratta di un processo di importanza fondamentale.
L’infermiere che esegue il triage deve possedere competenze specifiche attestate da un percorso formativo dedicato e deve avere esperienza pratica di almeno 6 mesi in Pronto Soccorso. Oltre alla valutazione iniziale dei pazienti, a questa figura spetta anche il compito di aggiornare costantemente l’equipe medica sull’evoluzione clinica ei pazienti in attesa.
Tuttavia, nonostante esistano precise linee guida, però, durante il triage possono insorgere criticità riconducibili a tre aspetti principali:
A questo punto è lecito domandarsi: chi risponde in caso vengano effettuati errori al moneto del triage, che determinano un peggioramento delle condizioni di salute del paziente?
Dalle situazioni di criticità precedentemente elencate può configurarsi un’eventuale responsabilità dell’azienda sanitaria che lede i diritti dei pazienti.
Le carenze organizzative possono corrispondere:
In questi casi, se l’assistenza fornita risulta inadeguata o il codice di priorità è errato, può verificarsi un ritardo nelle cure con conseguenze anche gravi sulla salute del paziente, fino al suo decesso.
Adesso che sai cosa significa triage ospedaliero, come viene organizzato e con quali finalità, puoi capire se nel tuo caso, o nel caso di un tuo familiare, siano stati fatti errori medici al Pronto Soccorso che hanno portato a un peggioramento delle vostre condizioni di salute.
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